
Inaugurata nel 1960, dalla caratteristica facciata con profilo ogivale, e un’unica navata interna.

Di particolare pregio le decorazioni del grande murale dell’abside, affidate ad Oscar di Prata che ha raffigurato l’episodio della conversione di San Paolo che dà il nome alla chiesa.
Da vedere, nella cappella adiacente alla chiesa l’antica pala di Antonio Gandino con “Madonna e santi Antonio, Pietro e Paolo”, e la “Immacolata” di notevole fattura benché di autore ignoto.
Coltiviamo la memoria è un progetto ©Giorgio Gregori 2025
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