Autore: Giorgio Gregori

  • Le cascine di San Polo

    Prima della costruzione del quartiere nel 1981, oltre al piccolo borgo di San Polo storico, c’erano solo alcune case lungo la via che porta a Mantova. Per il resto campi punteggiati da cascine, alcune riunite in piccoli agglomerati, e qualche chiesetta.

    mappa del 1931 con denominazione dei borghi e delle cascine
    La strada che dalla Volta portava alla strada per Mantova

    Le proprietà agricole

    Questa cartina riporta la suddivisione delle proprietà nella zona a ovest di Via Mantova, prima della costruzione del nuovo quartiere. In secondo piano c’è, sbiadito, il disegno delle nuove costruzioni

    Leggendo libri e documenti, vengono citate varie cascine:

    • La cascina Aurora (Via Raffaello)
    • La cascina Maggia (Via Maggia)
    • La cascina Riscatto (Via Tiziano)
    • La cascina Lazzarino
    • La cascina Bersini
    • Cascina Massardotti
    • La cascina Breda Rossini (Via Romiglia)
    • La Colombera
    • Le Cascine Gerolotto (Bacchetti, Gregorelli, Medeghini)
    • La Fusera (cascinale Zubani)
    • Cascina Sandrini
    • Cascina Medeghini (già del notaio Averoldi)
    • Le Cascine Cadizzoni (cà de Zoni) (cascina Orizio, cascina Cavalleri)
    • Corte Manfredi (ex Cascina Bianchina?)
    • cascina Manfredi
    • Cascina Rosa (via Bissolati 60)
    • Cascina Nassa
    • Cascina Scagnel (Via San Polo) (vedi le chiesette)
    • Cascina Bredina (Via Michelangelo)
    • Cascina Bredina Vecchia e Cascina Bredina nuova (zona parco Ducos)
    • La Cascina Albrisa
    • El Mei – Cà di Emilio – Cà di Miglio (casa degli Emigli)
    • Cascina Salvalai
    • Le Case (con cascine Caraffini, Faini, Sandrini)
    • La Fabbrica (cascine Pagani, Colombini, e un altro cascinale)
    • cascina S. Antonio
    • cascina Fenarola
    • cascina Bora
    • cascina Bergognina
    • cascina Tirale
    • cascina Franzini (una persona fu picchiata dai fascisti)
    • la cascina dei “Zola” (al “borgo”)
    • Il grande cascinale Pagani-Bordiga-Consoli (al “borgo”)
    • il cascinale dei Bravo (al “borgo”)

    E’ un pò complicato abbinare correttamente i nomi delle cascine con la loro localizzazione. Utilizzando Google maps, e guardando San Polo dal satellite, alcune sono ben visibili, altre nel tempo probabilmente sono andate distrutte o riconvertite.

    1) Cascina Breda Rossini (vicino alla Poliambulanza)
    2) Cascina Aurora (sede del Museo Dolci)
    cascina Bredina, in fondo a Via MIchelangelo
    3) Cascina Maggia , Via della Maggia
    4) Cascina Riscatto, Via Tiziano
    5) Cascina in Via Canneto, vicino al laghetto del Parco delle Cave
    6) Cascine vicino al lago Fuserino
    7) cascine in via Romiglia, vicino al parcheggio per i dipendenti della Poliambulanza
    8) Due cascine vicino al Centro Margherita d’Este
    9) cascina vicino allo svincolo per Brescia centro
    10) cascina vicino a Via Lonati: dovrebbe essere il luogo , proprietà che fu dei Bucchieri e poi dei Sala , dove sono stati trovati dei reperti romani (vedi storia di San Polo)
    11) tre cascine vicino al centro Margherita d’Este

    12) Cascina Massardotti, zona questura, tra via San Polo e Via Brunelleschi

    Nel 1986 il Comune di Brescia pubblicò un volume “S. Polo Quartiere di Brescia – Una verifica a 10 anni dal progetto” con un capitolo dedicato al riutilizzo degli edifici rurali.


    “Nel quartiere di S. Polo si trovano numerosi fabbricati rurali, cascine di varie dimensioni e di diverso pregio architettonico-ambientale. La loro non alienazione fìsica rappresenta uno dei vincoli alla progettazione del parco così come è stato per quella del quartiere.
    Infatti, nel programma attuativo del piano di zona era stata prevista l’acquisizione, oltre che delle aree anche degli immobili ricadenti all’interno del perimetro. Decaduta la loro originaria funzione, legata all’attività produttiva agricola, compresa la residenza dei conduttori, se ne era prevista una riutilizzazione a cui han fatto o faranno seguito le necessarie opere di restauro e/o ristrutturazione.
    Per quanto riguarda la cascina Riscatto, una parte del complesso di notevole pregio architettonico è stata assegnata ad una cooperativa edilizia che vi ha ricavato 14 alloggi in corso di costruzione; l’altra parte, di dimensioni minori, sarà destinata a sede della VII circoscrizione (di cui fa parte anche il nuovo quartiere di S. Polo) o a centro socioculturale. Il progetto relativo a questa parte della cascina che è rimasta di proprietà dell’Amministrazione è già stato approvato e sono in corso le procedure per l’appalto dei lavori. (nota 2026: l’”altra parte” è stata destinata a Biblioteca di San Polo e al Centro aperto gestito dalla Associazione Amici della cascina Riscatto ODV”)
    L’edificio della cascina Aurora, la prima ad essere utilizzata, è destinato a servizi pubblici e vi trovano sede: l’ufficio tecnico comunale preposto alla realizzazione del quartiere, una comunità educativa per ragazzi gestita dall’Amministrazione, una scuola per l’avviamento al lavoro artigianale promossa dalle ditte insediate nel piano di zona, le sedi di un partito e di un circolo ricreativo; inoltre sono stati ricavati due alloggi speciali, la sede provvisoria di un negozio alimentare e la sala riunioni per le assemblee condominiali del quartiere. (nota 2026: la cascina Aurora ospita la sede del Museo Dolci e una sala pubblica aperta a varie iniziative)
    Il fabbricato della cascina Bredina, di notevole pregio architettonico e ambientale, è stato assegnato ad una cooperativa edilizia che vi ha ricavato 7 alloggi; i lavori di restauro sono iniziati recentemente. Al piano terra, i corpi di fabbrica accessori (barchesse e fienili), sono stati destinati ad un artigiano che vi insedierà il proprio laboratorio.
    Attualmente la cascina Sant’Antonio è in parte occupata da una comunità educativa per giovani. In futuro, dovrebbe essere redatto un progetto che preveda anche l’inserimento di altre attività assistenziali, quali: un centro diurno e famiglia di sostegno per handicappati, una casa albergo per ospiti temporanei, servizi pubblici di quartiere (sede di gruppi di attività socio-culturali) e attrezzature pubbliche (per esempio la sede dell’ufficio del parco).
    La cascina Albrisa è stata assegnata all’Ussl n. 41 che la utilizzerà per attività assistenziali e per il recupero di tossicodipendenti.
    Al di fuori del piano di zona. l’Amministrazione comunale ha provveduto, a fronte di buone offerte, all’acquisizione di altri fabbricati rurali.
    La cascina Maggia, ubicata all’interno della zona sportiva, è classificata dal piano regolatore come zona A/2 «nuclei antichi ed edifìci di interesse storico, artistico e ambientale». La cascina si presta ad ospitare attività connesse alle attrezzature sportive presenti nell’area come sede delle diverse società e/o all’attività generale di gestione degli impianti e delle manifestazioni con abbinati alcuni servizi tipo ristorante, bar, centro ricreativo, sala conferenze; oppure ad essere utilizzata come fabbricato espositivo di conservazione di beni ambientali e artistici da integrare ad attività di ricerca culturali e didattiche. (nota 2026: attualmente la Cascina Maggia è chiusa, in attesa di destinazione)
    Le cascine Casotti e Bredina Vecchia sono edifici di modeste dimensioni e di nessun pregio, piuttosto degradati, ricadenti all’interno del perimetro del piano per gli insediamenti produttivi, di cui per ora è prevista la demolizione.
    La cascina Bredina è un edifìcio dai volumi e dalle forme piuttosto graziose, posto nell’area destinata a verde pubblico a nord del piano per gli insediamenti produttivi. Potrà essere destinata a servizi pubblici ed essere ristrutturato contemporaneamente alle opere di sistemazione dell’area verde.
    Infine, il Comune di Brescia era già proprietario della cascina Rosa; su tale edificio è stato eseguito un intervento di ristrutturazione che ha consentito di ricavare otto alloggi (finanziati dal terzo e quarto biennio della legge n. 457 del 1978) e al piano terra tre locali da destinare a servizi pubblici (adatti per la sede di gruppi e associazioni ricreative socio-culturali).
    Per quanto riguarda le cascine ricadenti all’interno dell’area del parco urbano, si può di massima fin da ora prevedere quella che sarà la loro futura destinazione.
    Alcune cascine potranno essere utilizzate come sede di gruppi operativi che si occuperanno della manutenzione del parco. A maggior ragione se dovesse essere creato un «Ente parco» (pubblico, oppure pubblico e privato) una o più cascine dovranno essere destinate a sede dello stesso.
    Altri immobili potranno invece essere destinati a sede di gruppi associativi che si occupano di attività di ricerca, culturali e ricreative legate alla presenza del parco.
    Infine alcune cascine poste ai margini dell’area destinata al parco potranno essere destinate a residenza e/o ad attività produttive terziarie, commerciali e artigianali, rimanendo di proprietà privata.

    Puoi aiutarci a dare un nome e un indirizzo alle cascine di San Polo? Hai ricordi e/o immagini delle cascine ? Scrivici a memoriasanpolo@gmail.com Grazie!

    Coltiviamo la memoria è un progetto ©Giorgio Gregori 2025

  • La Metropolitana a San Polo: il parco agricolo e il “bruco”

    Maurizio Frassi ci ha consegnato un voluminoso faldone dedicato al problema, sorto in fase di progettazione della metropolitana, del parco agricolo e dell’impatto della metro. In attesa di inserire la documentazione relativa alle varie iniziative messe in atto dalla popolazione del quartiere per tutelare l’ambiente, allego gli articoli di giornale dell’epoca.


    Tra il 2004 e il 2006 si sono svolte varie assemblee, molto partecipate, organizzate dal Co.di.Sa. (Comitato Difesa salute e ambiente di San Polo e dintorni)

    Pubblichiamo una selezione di documenti. Grazie a Maurizio Frassi per la collaborazione.

    Il Comune di Brescia aveva diffuso un librettino che illustrava la futura metropolitana

    Un interessante documento:

    Impatto acustico del progetto Metrobus Brescia e valutazione di potenza sonora dei convogli della metropolitana di Copenaghen
    Tesi di laurea Edoardo Piana (2001)


    Hai riscontrato inesattezze, vuoi approfondire qualche tema, hai altre immagini? Lasciaci un commento a memoriasanpolo@gmail.com, Grazie!

    Coltiviamo la memoria è un progetto ©Giorgio Gregori 2025

  • Cascine Gerolotto

    Cascine Bacchetti, Gregorelli, Medeghini

    La “Cascina Gerolotto” è strettamente legata al Parco delle Cave di Brescia, una vasta area di riqualificazione ambientale che include diversi laghi, tra cui il Lago Gerolotto, situato nella zona sud-est della città, vicino alle vie Casotti, Fusera e Ponte.

    Non è una singola cascina ma un’area verde con percorsi ciclopedonali, punti di osservazione ornitologica e progetti in corso, come la “Casa del Parco”. 

    immagine dal libretto di Martelli

    Hai ricordi e/o immagini di queste cascine? scrivici a memoriasanpolo@gmail.com Grazie!

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  • La Cascina Albrisà

    Detta anche Cascina Sbrisa, si trova in Via Donatello 105 e attualmente ospita la Comunità Terapeutica Donatello https://www.ilmagodiozonlus.it/area-comunita/comunita-terapeutica-donatello/

    Hai ricordi e immagini della cascina prima della ristrutturazione? scrivici a memoriasanpolo@gmail.com, Grazie!

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  • Le chiesette

    oltre alle chiese parrocchiali, nel territorio di San Polo sono presenti varie chiesette, alcune di proprietà privata.

    La vecchia parrocchiale dedicata a San Paolo, in Via San Polo 251, oggi sconsacrata, attualmente ospita un ristorante. (foto Giorgio Gregori 2026)
    San Girolamo, Via Arici – frazione Case (foto Giorgio Gregori)
    La chiesetta di Via Maggia (foto Giorgio Gregori 2026)
    Frontale della chiesetta di Via Maggia (foto Giorgio Gregori 2026)
    Chiesetta presso la Cascina Riscatto, via Tiziano. Sconsacrata, ospita locali della Biblioteca di San Polo. (fotografia Giorgio Gregori 2026)
    Chiesetta della Morana, Via Romiglia. Sconsacrata, ospita locali della Poliambulanza (foto Giorgio Gregori 2026)
    Santella della Madonna dello Scagnello (fotografia Giorgio Gregori 2026)
    la santella della Madonna dello Scagnello si trova affacciata al torrente Garza, sul muro della Cascina Scagnel che si trova sul retro della casa cantoniera di Via San Polo 104. Sarà stata messa in quel punto per cercare una protezione contro le esondazioni del torrente?
    Chiesa dei Santi Faustino e Giovita – Gerole

    da inserire:

    Chiesetta della Fusera
    Chiesa di Buffalora in via San Benedetto
    Chiesetta alla Cascina “Americane” delle Suore Mariste


    Coltiviamo la memoria è un progetto ©Giorgio Gregori 2025

  • Coltiviamo la memoria – il progetto

    Un progetto ideato e realizzato da Giorgio Gregori nel 2025 per l’Associazione Culturale Celacanto APS, in collaborazione con l’Associazione Amici della Cascina Riscatto ODV.

    scrivici a memoriasanpolo@gmail.com

    per inviarci materiale “pesante”, puoi utilizzare gratuitamente servizi come wetransfer. com oppure swisstransfer.com

    DESCRIZIONE PROGETTO

    il nostro territorio (il quartiere di San Polo a Brescia) ha al suo interno persone con capacità, esperienze di lavoro, passioni e hobbies, che troppo spesso rimangono confinate tra le mura di casa, e che invece potrebbero dimostrarsi un utile strumento di collaborazione e coesione sociale.

    Proponiamo di coinvolgere gli abitanti del quartiere, vecchi e nuovi, riprendendo la pubblicazione scritta da Lucia Marchitto in occasione di BGBS 2023, contenente alcune memorie dei primi abitanti del quartiere di San Polo, espandendola con nuove memorie (fotografie, video, canzoni) e con le esperienze di chi ha vissuto un quartiere in grande trasformazione.

    Il quartiere si sta rinnovando, gli anziani lasciano il posto a nuovi nuclei familiari. La ricerca delle memorie quindi potrebbe espandersi alla città di Brescia, alla Lombardia, all’Italia, all’Europa, al resto del mondo. Ognuno potrebbe avere una storia da condividere.

    E’ il territorio, quindi, che si racconta.

    REALIZZAZIONE DEL LAVORO

    I cittadini “informatori” sono invitati a portare materiale cartaceo, libri, documenti, fotografie, materiale sonoro (che viene digitalizzato e restituito), oltre a condividere le loro memorie ed esperienze.

    Gli incontri si svolgono preferibilmente negli spazi della Cascina Riscatto, un luogo nel quale accogliere chi ha delle memorie, esperienze, capacità da condividere. Ciò che viene raccolto nel corso degli incontri viene elaborato e riversato in un apposito spazio web.

    OBIETTIVI DEL PROGETTO:

    • Coinvolgere gli abitanti del quartiere, favorendo una maggiore coscienza collettiva dell’appartenenza allo stesso.
    • Rendere disponibili a tutti i materiali e le esperienze raccolte, tramite apposito spazio web attualmente pubblicato sulla pagina degli “Amici della Cascina Riscatto”

    INCONTRI DI PRESENTAZIONE E DI “RESTITUZIONE”

    Sono previsti momenti di incontro con la popolazione del quartiere per presentare il progettoun incontro per una virtuale “restituzione” del materiale e delle esperienze raccolte.

    La Cascina Riscatto metterà a disposizione uno spazio, negli orari pomeridiani o serali, che permetterà incontri con chi volesse condividere i propri ricordi, dotato di collegamento internet wifi.

    Coltiviamo la memoria è un progetto ©Giorgio Gregori 2025

  • Bibliografia

    nota: cliccando su alcune copertine, si hanno maggiori informazioni o si viene portati all’articolo corrispondente


    Primo Gaffurini e Urbano Gerola “Dal ciancol alla playstation”

    (2012) Appunti per una storia di San Polo Storico, corredato da numerose fotografie


    Primo Gaffurini – “Come eravamo – memorie di un tempo” (2025) Raccolta di memorie, fotografie e racconti del quartiere, con attenzione alla vita quotidiana e alle relazioni sociali.


    San Polo – quartiere di Brescia – una verifica a 10 anni dal progetto (Comune di Brescia – Grafo edizioni 1986)


    Lucia Marchitto – Viaggio in periferia (San Polo si racconta) (2023)

    Libretto con molte interviste, riportato in questo sito ed integrato da immagini non contenute nella versione originale


    “San Polo” di Giacomo Mantelli Editore: Ilmiolibro (2010)

    Un testo agile e sintetico che esplora la storia del quartiere San Polo, con l’obiettivo di rafforzare l’identità sociale e il senso di appartenenza. L’autore, sociologo, affronta anche temi ambientali e urbanistici.

    .

    🏙️ Urbanistica di San Polo

    San Polo è uno dei più grandi quartieri pianificati d’Italia, frutto di un progetto urbanistico ambizioso:

    Leonardo Benevolo – Progetto urbanistico San Polo (1972–1990) Coordinatore del piano urbanistico, Benevolo concepì San Polo come “città satellite” con 17.500 alloggi su 350 ettari, integrando verde pubblico, servizi sociali e edilizia residenziale pubblica.

    Leonardo Benevolo – Brescia S. Polo – Un quartiere di iniziativa pubblica

    Contiene l’evoluzione dei vari progetti presentati al Comune, con molti esempi di edilizia simile in varie città europee.


    Brescia moderna – La formazione e la gestione urbanistica di una città industriale (1981)


    a cura di Leonardo Benevolo e Rossana Bettinelli – saggi di Luigi Bazoli, Robert S. Lopez, Leonardo Benevolo, Enrico Guidoni
    Editore: Grafo edizioni, 1981
    Il volume, di notevoli dimensioni, raccoglie i materiali esposti alla mostra «Brescia moderna», allestita nel Palazzo della Loggia, a cura dell’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Brescia.

    Il nuovo quartiere di S. Polo viene descritto da pag. 339 a pag 360


    Censimento delle Architetture Italiane dal 1945 ad oggi – Ministero della Cultura https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/ Scheda dedicata agli edifici residenziali di San Polo, con dettagli su progettazione, autori e cronologia.


    Urbanistica, Paesaggio e Territorio – Università di Parma https://www.urbanistica.unipr.it/ Include studi e progetti di rigenerazione urbana e pianificazione sostenibile, con riferimenti al quartiere San Polo.


    Franco Robecchi – Navigare nella Bassa (2003)Compagnia della Stampa – Massetto Rodella Editori

    Il volume ripubblica un testo bresciano del 1803, riferito ad un progetto di canale navigabile la cui prima stesura era del 1673, mai realizzato. Lo storico Franco Robecchi annota ogni pagina, e sono molto interessanti i riferimenti alla zona di San Polo, in particolare una cartina conservata nella Biblioteca Queriniana.

    🧑‍🤝‍🧑 Storia sociale e trasformazioni

    San Polo ha vissuto profonde trasformazioni sociali, da borgo agricolo a quartiere urbano:

    Enciclopedia Bresciana di Mons. Fappani – Voce “San Polo” Traccia la storia del quartiere dalle origini preistoriche alla sua urbanizzazione moderna, con riferimenti a reperti archeologici e studi antropologici.


    Giornale di Brescia – “Gli anni ‘70 a Brescia tra la nascita di San Polo e l’ospedale negato” Articolo che analizza il contesto sociale e politico della nascita del quartiere, con focus sulla crescita demografica e le tensioni urbanistiche.


    Il luogo di residenza come stigma – Il caso del quartiere San Polo a Brescia. Università Ca’ Foscari tesi di laurea di Paola Trapelli

    2013-2014 –https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/4931?mode=simple

    Il lavoro di ricerca (aggiornato al 2011) si sviluppa a partire dal progetto iniziale di realizzazione del quartiere, passando per la ricostruzione storica della vita del quartiere, ponendo particolare attenzione alle torri e alla costruzione del problema “San Polo” nei discorsi e nell’opinione pubblici.


    Cesco, Lisa – Serino, Diego

    30 anni di partecipazione : l’esperienza delle circoscrizioni a Brescia. Circoscrizione Est / Lisa Cesco, Diego Serino

    Comune di Brescia, Assessorato alla partecipazione e decentramento, [2010] (Bagnolo Mella : Graficasette)


    Giorgio Pedrocco – Alfa Acciai 1954-2004″ stampa IGB Group


    Bollettino Parrocchiale n.1, aprile 2011 – “La comunità di S. Polo Storico”


    Giulio Schiannini e Carlo Simoni – “L’acqua e il cotone” Ercole Lualdi ed i fratelli Schiannini nell’archivio di una famiglia cotoniera” in “Storia in Lombardia” n. 1 – 1992


    Giuseppe Zanardelli – “Sull’esposizione bresciana” pag 181


    Bollettino parrocchiale numero unico 1960 – “benedizione e inaugurazione 17-18 marzo 1960”


    1980-1990 San Polo Nuovo – La Parrocchia di S. Luigi Gonzaga
    La nuova Parrocchiale – Documenti e testimonianze – Inaugurazione Nuova Chiesa Parrocchia
    di S. Luigi Gonzaga 25 Novembre 1990

    📚 Dove consultare

    Biblioteca Comunale San Polo Via Tiziano 246,

    è un centro culturale attivo con eventi e laboratori. Può essere una risorsa preziosa per consultare riviste locali, pubblicazioni storiche e materiali d’archivio. È parte della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese.

    Biblioteca San Polo – Parco dei Libri Via del Verrocchio 328,

    è una sezione distaccata della Biblioteca Comunale di San Polo. Ha un patrimonio di libri italiani e stranieri, molti dei quali legati alla storia locale.

    Fondazione Civiltà Bresciana Custodisce l’Enciclopedia Bresciana e documenti storici sul territorio.

    Archivio del Comune di Brescia – Sezione San Polo Case Informazioni generali e storiche sul quartiere.

    Parrocchia di S. Polo storico – archivio parrocchiale

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    scrivici a memoriasanpolo@gmail.com

    per inviarci materiale “pesante”, puoi utilizzare gratuitamente servizi come wetransfer. com oppure swisstransfer.com

  • San Polo – quartiere di Brescia – una verifica a 10 anni dal progetto

    (Comune di Brescia – Grafo edizioni 1986)

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  • Primo Gaffurini – “Come eravamo – memorie di un tempo” (2025)

    Raccolta di memorie, fotografie e racconti del quartiere, con attenzione alla vita quotidiana e alle relazioni sociali.

    Come eravamo è un sentito omaggio di Primo Gaffurini alla sua infanzia, alla sua terra, agli amici di una vita e al tempo che fu.
    Il titolo è una carezza al passato.

    Come perché pagina dopo pagina riaffiorano usi, gesti, tradizioni e quella semplicità che un tempo vestiva la giovinezza.

    Eravamo perché è la memoria a parlare attraverso le storie di San Polo, un angolo di Brescia che in quest’opera rivive con la magia di un vecchio album di fotografie.
    Tra le righe riaffiorano volti, voci e risate. Sono i “ragazzi della via Nobili”, amici, compagni di giochi e di sogni, che hanno condiviso con l’autore ricordi e testimonianze.

    Questo libro, non è solo un romanzo, è una promessa fatta al tempo di non lasciar svanire ciò che è stato. Con uno sguardo tenero e un pizzico di ironia, Gaffurini accompagna i lettori in un’epoca in cui tutto sembrava più difficile, ma in cui ogni giorno pareva essere un dono. Un libro che non si legge soltanto ma si ascolta con il cuore, come si fa con i racconti di chi quei momenti li ha vissuti davvero.
    Primo Gaffurini, nato a Ghedi il 22 marzo 1945, è un insegnante di scuola elementare in pensione. Impegnato nel sociale come volontario della biblioteca “Parco dei libri” e nell’associazione culturale “TULE” (Terza Università della Libera Età) presso la Casa delle Associazioni. Vive a S. Polo-Brescia. È coautore, con Urbano Gerola, del libro “Dal ciancol alla playstation” edito nel 2012

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  • Primo Gaffurini e Urbano Gerola “Dal ciancol alla playstation”

    (2012)

    Appunti per una storia di San Polo Storico, corredato da numerose fotografie.

    Il libro è esaurito da tempo, è reperibile presso il Sistema Bibliotecario. Ringraziamo gli autori, che ci hanno gentilmente concesso la possibilità di riprodurre alcune pagine.

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