di Giorgio Gregori (work in progress)

Questa bella cartina data circa 1600, presenta la città di Brescia circondata da mura, intorno la campagna e qualche piccolo borgo, spesso solo poche case intorno a una chiesa.
E’ praticamente l’immagine della città di Brescia fino al primo dopoguerra, nel 1945. Unica variante significativa sarà nell’800 l’espansione della città industriale a Ovest, nella zona tra le antiche mura venete e Fiumicello. Le mura saranno abbattute (purtroppo) nel 1900.
In basso a destra vediamo il borgo San Polo, “una-chiesa-e-una casa”, collegato alla città da una strada con un tracciato che potrebbe coincidere con l’attuale strada provinciale per Mantova, che conduce a Porta Torrelunga, (ora Piazzale Arnaldo), e soprattutto alla porta posta all’inizio di Via Musei incrociando la strada che oggi è viale Venezia/Via Rebuffone e che proviene da S. Eufemia (San Francesco di Paola) e ad una “Pietra del Gallo” .
Nel dialetto bresciano c’è un detto che, tradotto, significa “non hai mai passato la pietra del Gallo”, per dire non ti sei mai allontanato dalla città, non hai mai viaggiato. Il detto rimanda all’esistenza di una pietra in zona S. Eufemia a Brescia fino al 1718, anno in cui fu sbriciolata per potere allargare la strada. vedi anche spifferi bresciani – la pietra del Gallo (1)
Una strada tra i campi porta da Mompiano alla Pusterla. Il fiume Garza passa accanto a Borghetto (Borgo Trento) per poi arrivare a San Faustino ed attraversare la città. Sarà solo nel 1797 che verrà deviato per circondare le mura venete in senso antiorario (vedi le vie d’acqua).
A nord vediamo le strade che provengono da Nave (Conicchio) e dai Borghi di San Bartolomeo e S. Eustachio.
A Ovest una raggiera di strade conduce una a Urago Mella, l’altra al borgo vicino al ponte sul Mella al termine di Via Milano per poi proseguir verso Milano.
A sud tre strade partono dalla Porta San Nazaro, ora P.le della Repubblica: una verso il Mella e la Bassa, l’altra a Roncadelle, un’altra verso le Fornaci. Chissà all’epoca cosa c’era di così importante nelle località Fontanelle, nella zona di Via del Serpente, nella casa dei S.ri Porcelagi (il palazzo di Via Labirinto?)
a Sud, il Garza scendeva dritto verso Bagnolo. Poi nel 1797 sarà deviato dagli Spalti San Marco verso San Polo.
Dalla porta per Cremona una strada porta alla Volta, per proseguire verso San Zeno. Chissà che località è “Pontonica”? La cartina è un pò strana e sproporzionata, indica una strada dall’aria “importante” verso il Borgo Gerole che sembra poi proseguire per Ghedi, ma di questa strada non ho riscontro. In epoca successiva la Volta sarà collegata con la strada per Mantova con una strada che passa a sud della cascina Maggia e relativa chiesina, (ancora visibile per un tratto)e andare a lambire la Cascina Aurora.
Hai riscontrato inesattezze, vuoi approfondire qualche tema, hai altre immagini? Lasciaci un commento a memoriasanpolo@gmail.com, Grazie!
Coltiviamo la memoria è un progetto ©Giorgio Gregori 2025
Lascia un commento